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Olivari: la maniglia italiana che attraversa le generazioni

di Anna Stoppani
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Sapienza artigianale, attenzione alla sostenibilità e tecnologia: sono questi gli ingredienti che rendono Olivari uno dei nomi più autorevoli nel panorama internazionale delle maniglie di design.

La famiglia Olivari, da oltre cento anni, tramanda di generazione in generazione la cura dei dettagli e l’attenzione alla qualità. Le sue creazioni integrano la creatività delle più importanti firme del design internazionale, con collaborazioni di Renzo Piano, Gio Ponti, Zaha Hadid e molti altri. Olivari rappresenta un’eccellenza della manifattura italiana, capace di trasformare la maniglia da semplice componente funzionale a vero elemento architettonico, in grado di dialogare con lo spazio. La tecnologia occupa un ruolo centrale, sempre affiancata alle competenze umane, in una costante ricerca di innovazione e qualità. «Fare bene, fare insieme» è il motto di Olivari, guida del lavoro quotidiano e dell’approccio al mercato. A raccontarci questi oltre cento anni di storia e innovazione è Antonio Olivari, amministratore delegato, che ci accompagna dietro le quinte della produzione e del design.

Maniglia Cono, design di Gio Ponti

Qual è la storia di Olivari e come si è evoluta la sua produzione nel corso delle generazioni?

Olivari nasce nel 1911 a Borgomanero e da oltre un secolo progetta e produce maniglie in Italia, unendo competenza industriale e cultura del progetto. Ogni generazione aziendale ha introdotto innovazioni tecnologiche e nuovi linguaggi, senza mai rinunciare alla qualità assoluta e alla gestione completa di tutte le competenze produttive, controllate direttamente all’interno dell’azienda. Un principio fondamentale è rimasto costante nel tempo: il controllo completo del processo, dalle materie prime all’utilizzo esclusivo di ottone titolato, fino al prodotto finito. Questo approccio consente di offrire maniglie capaci di preservare nel tempo eleganza, funzionalità e bellezza estetica.

Cosa distingue l’offerta Olivari rispetto al panorama del mercato esistente? Quali sono i valori fondamentali che guidano il design e la produzione delle vostre maniglie?

L’offerta Olivari si distingue perché nasce dall’incontro tra progettisti, architetti, maestri del design e il sapere concreto delle persone che lavorano quotidianamente in azienda. Le nostre maniglie prendono forma da un pensiero progettuale forte, tradotto in prodotto grazie all’esperienza e alla competenza dei collaboratori, capaci di «mettere a terra» l’idea iniziale trasformandola in oggetti industriali di altissima qualità. I valori che guidano questo processo sono: il rispetto per l’idea di design alla fonte, la cultura del progetto, innovazione, qualità e coerenza formale.

Unione di tecnologia e saper fare manuale in azienda

Che importanza hanno le maniglie in un’abitazione? Come vengono integrate nei progetti architettonici?

La maniglia è un elemento centrale nell’esperienza dello spazio domestico: è il primo oggetto che tocchiamo entrando in casa ed è anche il punto di contatto diretto tra la persona e l’architettura. Nei progetti architettonici più consapevoli, la maniglia non è un dettaglio accessorio, ma rafforza il linguaggio dello spazio e ne completa l’identità. Integrandosi con altri complementi di arredo, contribuisce a trasmettere eleganza, armonia e bellezza complessiva agli ambienti.

Maniglia Bau, design di Studio Niruk

Da dove traete ispirazione per il design delle vostre collezioni?

L’ispirazione nasce dal dialogo continuo con i grandi protagonisti del design e dell’architettura, dalle collaborazioni avviate già nei primi anni Venti del Novecento fino alle più recenti, come quelle con Renzo Piano. Olivari ha costruito il proprio percorso attraverso un confronto costante con chi ha contribuito a definire la cultura del progetto contemporaneo. Ogni maniglia è il risultato di questa relazione: un equilibrio tra visione progettuale, gesto quotidiano e capacità produttiva. Più che a un singolo modello, siamo legati a questo patrimonio di collaborazioni che rappresenta la nostra identità.

Maniglia Aqua, design di Matteo e Renzo Piano

Che ruolo ha la tecnologia nel vostro settore? Come la integrate nelle attività?

La tecnologia è fondamentale nel nostro settore, e lo è sempre stata per Olivari. Nel corso del tempo siamo stati tra i primi a introdurre innovazioni in materiali, tecniche produttive e processi avanzati, sempre con l’obiettivo della qualità assoluta. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: per noi è essenziale l’intervento umano. Il valore del prodotto nasce dall’incontro tra innovazione e competenza delle persone che lavorano in azienda. È per questo che il nostro motto «fare bene, fare insieme» non è solo una dichiarazione di intenti, ma un principio operativo quotidiano.

Innovazione tecnologica in azienda

Esiste un luogo che considerate la vostra “Icona Urbana”?

Per Olivari l’icona urbana nasce innanzitutto dal territorio in cui l’azienda è inserita: Borgomanero e il Lago d’Orta, in provincia di Novara (Piemonte). È un contesto in cui industria, paesaggio e cultura convivono in equilibrio, dove si è sviluppata una visione produttiva fondata sulla qualità, sul lavoro condiviso e su un forte senso di responsabilità verso il luogo. Un’altra icona urbana fondamentale è Milano: città in cui molti architetti e designer con cui abbiamo collaborato hanno progettato edifici e spazi diventati vere icone dell’architettura contemporanea. Milano è il luogo in cui il dialogo tra industria e progetto si rende visibile e concreto, e continua a generare la cultura del design.

 

Anna Stoppani

Photo cover: (da sx a dx) Giovanni Olivari, Giuseppe Olivari, Carlo Olivari, Enrico Olivari, Antonio Olivari

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