Home » Vetrate panoramiche VePA: le nuove regole per l’installazione sicura

Vetrate panoramiche VePA: le nuove regole per l’installazione sicura

di Mariza Cibelle Dardi
woman-checking-her-phone-looking-window
Dall’entrata in vigore della norma UNI 11998:2025, il settore dei serramenti dispone finalmente di regole chiare e del primo standard italiano che definisce i requisiti di sicurezza per questi sistemi.

Per anni le VePA, le vetrate scorrevoli destinate alla chiusura di balconi, logge e terrazze, sono state realizzate principalmente come prodotti su misura con lavorazioni artigianali, determinando risultati qualitativi non uniformi. L’assenza di una regolamentazione tecnica dedicata ha lasciato ampia libertà ai produttori, aprendo la strada a soluzioni non sempre affidabili sul piano della resistenza al vento, della tenuta all’acqua e, soprattutto, della sicurezza dei vetri. La norma UNI 11998:2025, intitolata “Sistemi vetrati amovibili – Classificazione, caratteristiche funzionali e prestazionali”, ha introdotto criteri stringenti che hanno trasformato le VePA in sistemi certificati e affidabili.

Le vetrate devono ora superare test rigorosi per resistere a carichi di vento, garantire proprietà radiative e isolamento acustico, oltre a prevenire infiltrazioni d’acqua. I vetri devono essere temperati o stratificati per evitare rotture pericolose, e i produttori sono tenuti a fornire schede prestazionali complete, istruzioni di posa, manutenzione e certificazioni di conformità. Essenziale, inoltre, il mantenimento dei flussi d’aria per evitare la creazione di volumi permanenti.

Questo cambiamento è sia tecnico che culturale. Per i produttori, significa passare da un approccio artigianale a uno industriale, con investimenti in ricerca e sviluppo per garantire prodotti sicuri e duraturi. Ai progettisti offre un riferimento chiaro per specificare soluzioni conformi, riducendo i rischi di errori o contestazioni. Per i consumatori, infine, rappresenta una garanzia di qualità: chi installa una VePA certificata sa di acquistare un prodotto testato, sicuro e pensato per durare nel tempo.

beautiful-view-blue-lake-captured-from-inside-villa

Photo: Freepik / wirestock

VePA e edilizia libera: opportunità per condomini e privati

Uno dei vantaggi più significativi delle VePA è la loro compatibilità con le regole sull’edilizia libera, semplificate ulteriormente dal Decreto Salva Casa (DL 69/2024). Essendo sistemi amovibili che non creano volumi permanenti e garantiscono l’aerazione naturale, le vetrate panoramiche possono essere installate, in molti casi, senza permessi speciali, a condizione che rispettino i requisiti della UNI 11998:2025. Ciò rappresenta un’opportunità concreta per chi vive in condominio o in centri urbani, dove le modifiche agli spazi esterni sono spesso ostacolate da vincoli burocratici.

La norma si interfaccia con il DPR 380/2001, che regolamenta gli interventi edilizi. Le VePA, non configurando spazi chiusi in modo permanente, rientrano tra gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, esenti da autorizzazioni complesse. Questo significa che un privato o un condominio può installare una vetrata panoramica senza dover affrontare pratiche lunghe o costose, a patto che il sistema sia conforme alla nuova norma.

Dal punto di vista economico, sebbene le VePA certificate possano comportare un investimento iniziale superiore rispetto alle vecchie soluzioni artigianali, il risparmio a lungo termine è garantito. Scegliere sistemi conformi alla norma UNI 11998:2025 significa infatti investire nella durabilità e nella sicurezza, eliminando i costi imprevisti legati a potenziali rotture, infiltrazioni o contestazioni legali. In definitiva, la certificazione non è solo un obbligo tecnico, ma un valore aggiunto che tutela l’acquirente e aumenta il prestigio dell’immobile.

 

Mariza Cibelle Dardi

Photo cover: Freepik 

Articoli correlati

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo acconsenti all'archiviazione e alla gestione dei tuoi dati da parte di questo sito web.