Dalla ristrutturazione di appartamenti alle collaborazioni con i costruttori, ogni progetto viene sviluppato dalla designer torinese partendo dalle esigenze concrete di chi vivrà gli spazi.
Creatività, funzionalità e attenzione al benessere quotidiano: sono questi gli elementi che guidano il lavoro di Cecilia Pesando e del suo socio Matteo Serluca, architetto, titolari dello studio Architettura e Design MSA di Torino. La designer racconta il suo approccio alla progettazione, l’importanza della luce e del comfort abitativo, il ruolo fondamentale dei serramenti e il modo in cui oggi design ed efficienza energetica procedono di pari passo.
Perché ha scelto di diventare designer di interni?
Mi ritengo una persona abbastanza creativa e ho sempre immaginato spazi in continua trasformazione ed evoluzione. L’idea di poter trasformare la mia immaginazione in forme, colori e ambienti concreti mi ha sempre affascinata molto. Quello che mi stimola di più è la possibilità di migliorare qualitativamente la vita delle persone attraverso il progetto. Trasformare uno spazio ordinario in uno spazio bello, funzionale e piacevole da vivere è sempre stato il focus del mio lavoro. Per me il design d’interni è proprio questo: unire creatività e funzionalità.
Residenza a Rivoli (Torino) – Photo: Max Alloi
Come è organizzato e suddiviso il lavoro del vostro studio?
Lavoro in studio insieme a Matteo e ai nostri collaboratori. Ogni commessa viene suddivisa internamente, ma tutti vengono coinvolti nelle varie fasi della progettazione e della realizzazione. Negli anni abbiamo cercato di migliorare molto l’organizzazione del lavoro. Ci siamo resi conto che, come accade spesso negli studi professionali, la gestione delle comunicazioni rischiava di diventare dispersiva. Per questo abbiamo sviluppato una piattaforma interna che ci permette di organizzare meglio il lavoro e allo stesso tempo di migliorare la comunicazione con clienti, fornitori e imprese. Spesso strumenti come WhatsApp diventano poco pratici quando bisogna condividere documenti, disegni e aggiornamenti continui. Avere invece un unico spazio organizzato ci consente di mantenere tutto ordinato e sempre aggiornato.
Principalmente ci occupiamo di ristrutturazioni interne, anche se a volte seguiamo interventi esterni. Negli ultimi anni collaboriamo molto anche con i costruttori: non come impresa esecutrice, ma come studio di progettazione e supporto al cliente finale. Accompagniamo infatti il cliente nella scelta di finiture, rivestimenti, colori, modifiche distributive e personalizzazioni degli spazi. Seguiamo anche il cantiere e facciamo da tramite tra cliente e costruttore. Capita spesso, ad esempio, che un edificio venga progettato inizialmente con appartamenti standardizzati. Noi interveniamo per adattare ogni abitazione alle esigenze specifiche di chi la vivrà: spostare pareti, creare open space, ampliare una zona giorno o modificare la disposizione degli ambienti. Ogni progetto viene quindi personalizzato in base alle necessità del cliente.
Quali sono i tre principali elementi da tenere in considerazione in un progetto di riqualificazione di un interno?
Il primo elemento è sicuramente la funzionalità degli spazi. Si può progettare un appartamento molto bello, ma se non è funzionale il progetto perde valore. La casa deve essere pensata per la vita quotidiana delle persone. Il secondo aspetto fondamentale è la luce. Quando non si dispone di sufficiente illuminazione naturale, interveniamo con la progettazione illuminotecnica: controsoffitti, gole luminose, faretti e sistemi di illuminazione studiati per valorizzare gli ambienti e renderli più accoglienti.
Residenza a Rivoli (Torino) – Photo: Max Alloi
L’illuminazione è un mondo enorme ed è davvero fondamentale nella qualità finale di uno spazio. Il terzo elemento è il comfort. Progettare una casa significa entrare nella vita privata delle persone, capire come vivono gli spazi e quali sono le loro abitudini. È un lavoro tecnico e creativo, ma richiede anche molta sensibilità. Bisogna creare ambienti che siano belli da vedere ma soprattutto confortevoli e adatti alla persona che li abiterà.
In che modo un buon serramento può contribuire al comfort abitativo?
Un buon serramento è fondamentale all’interno di un progetto di qualità. Se manca un serramento performante, anche il progetto migliore perde efficacia. Parliamo infatti di isolamento termico e acustico. Una casa può essere esteticamente bellissima, ma se lascia passare rumori, spifferi o dispersioni termiche diventa poco vivibile. Soprattutto in contesti urbani o molto trafficati, il serramento fa davvero la differenza nel comfort quotidiano. Un serramento ben progettato migliora il benessere interno sotto tutti i punti di vista.
Residenza a Torino – Photo: Studio MSA
Come si coniugano design ed efficienza energetica?
Oggi design ed efficienza energetica procedono insieme. Nelle nuove costruzioni l’efficienza energetica è ormai integrata naturalmente nel progetto architettonico, ma anche nelle ristrutturazioni di edifici più datati questa componente è diventata fondamentale. Quando interveniamo su appartamenti di venti o trent’anni fa inseriamo sempre soluzioni contemporanee che migliorano il comfort e i consumi energetici senza rinunciare all’estetica. Le nuove tecnologie permettono infatti di integrare perfettamente sostenibilità, funzionalità e design.
Quale luogo o edificio è per lei un’icona urbana?
Mi riesce difficile scegliere un solo edificio, perché mi affascinano sia le architetture storiche sia quelle contemporanee. Se dovessi indicare qualcosa che amo particolarmente, direi gli edifici liberty. Quando mi capita di passeggiare in corso Francia, a Torino, resto sempre colpita dalla loro eleganza e dalla loro anima romantica. Sono edifici che riescono a trasmettere una forte emozione estetica e che trovo estremamente affascinanti. In generale però mi sento attratta da tutte le architetture che hanno carattere, identità e capacità di raccontare qualcosa attraverso gli spazi.
Photo cover: Cecilia Pesando