Il palinsesto culturale di Lombardini22 ha trasformato l’Hub di via Lombardini in uno spazio condiviso aperto alla città di Milano. Un’esperienza collettiva che si radica nel territorio, generando relazioni che continuano a vivere nello spazio urbano quotidiano.
Quando si spengono i riflettori della Design Week milanese, cosa resta dei grandi flussi e delle energie che attraversano la città? “Sequenze. Inizia quando finisce” è il palinsesto culturale gratuito promosso da Lombardini22 (società di architettura, ingegneria e design che offre servizi di progettazione e consulenza per il Real Estate) che ha proposto un calendario di iniziative dedicate a cultura, innovazione, benessere e socialità.
Il progetto, che ha animato gli spazi dell’Hub di via Elia Lombardini 13 a Milano tra maggio e giugno 2026, è nato con il proposito di “iniziare dove gli altri finiscono”, proprio come indica il claim, invitando a riflettere sull’eredità a lungo termine degli eventi temporanei e su come la cultura possa diventare una pratica collettiva nel tessuto urbano. Sequenze “sta scrivendo, sta raccontando, sta sognando”, si legge nel manifesto dell’iniziativa, mettendo in luce la trasformazione del ruolo sociale dei grandi studi di architettura, che oggi si configurano anche come attivatori di comunità e produttori di senso nella città successiva a eventi di rilievo internazionale.
A Milano, il tema delle relazioni tra persone e quartieri assume un significato sempre più importante. Emerge così la necessità di creare occasioni di incontro, confronto e partecipazione capaci di rafforzare il legame tra abitanti e territorio, nei quali l’architettura, oltre a configurarsi come una dimensione fisica o volumetrica, viene interpretata come una significativa opportunità di dialogo e apertura verso l’esterno.
Divenire abitante – Spazio Noce
Sequenze “sta parlando di Milano con una nuova inclinazione”, così continua il manifesto. Trovando nel contesto dei Navigli e del Municipio 6 il proprio baricentro d’azione, l’Hub si è consolidato come un polo di aggregazione aperto alla comunità locale. E così, tra architettura, design, creatività, cinema, lo studio contribuisce a trasformare Milano in una città più accogliente, aperta al dialogo e alle relazioni, diventando uno stimolo di rigenerazione sociale.
La cultura come pratica collettiva nello spazio urbano
Attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia arte, incontri, workshop e installazioni, l’iniziativa ha mescolato linguaggi e pratiche differenti per generare occasioni di socialità all’interno di una città dai ritmi sempre più intensi. Tutte le attività del programma sono state gratuite e aperte alla cittadinanza fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il calendario ha proposto diverse tappe orientate alla condivisione dello spazio pubblico. Tra queste, i laboratori creativi realizzati con la Fondazione Arnaldo Pomodoro, istituzione che promuove la scultura e l’arte contemporanea, e i giochi da tavolo di “Ritrovi Urbani” co-organizzati con Better Together, realtà che promuove la socializzazione attraverso il gioco, usato in questo caso come pretesto per stimolare relazioni informali in città.
Ritrovi urbani-Better Together
Il dibattito si è poi focalizzato sul significato dell’abitare contemporaneo attraverso le letture pubbliche di “Divenire Abitante” insieme a Spazio Noce, associazione culturale che si occupa di relazioni tra persone e contesti urbani, approfondendo il senso di appartenenza ai luoghi della quotidianità.
A chiudere il cerchio, anche la dimensione cinematografica è entrata nel palinsesto grazie alla collaborazione con Fondazione DUDE nella veste di Milano Film Fest: l’Hub è stato trasformato temporaneamente in un cinema sotto le stelle aperto alla città con alcune proiezioni all’aperto, come quella del film “Fantasy Life” di Matthew Shear, che ha ricevuto la menzione speciale per il miglior attore protagonista. Il film segue le vicende di un trentenne assistente legale di New York che, dopo essere stato licenziato, inizia a prendersi cura delle tre nipoti del suo psichiatra, innamorandosi della loro madre.
L’eredità di iniziative temporanee come “Sequenze. Inizia dove finisce” risiede nella capacità di estendere l’attenzione ai processi sociali oltre lo spazio aziendale, portandola nel quartiere. Passata la frenesia dei grandi appuntamenti collettivi, il segno che resta sul territorio è l’aver dimostrato che i luoghi della progettazione possono aprirsi e trasformarsi in spazi condivisi. Generare valore nella città di oggi significa anche questo: saper rispondere alle necessità delle comunità locali, aiutando cittadini e cittadine a riappropriarsi dello spazio urbano e a viverlo quotidianamente.
Ritrovi urbani-Better Together
Tutte le foto sono state fornite dall’ufficio stampa
Nella cover: Cinema all’aperto – Milano Film Fest