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Vienna Design Week, vent’anni tra memoria e futuro

di Elisa Marasca
COVER_Campaign 2026 (Copyright Studio Sirene, Vienna Design Week)
Dal 25 settembre al 4 ottobre Vienna ospita la 20esima edizione del festival del design. Il programma comprende mostre, installazioni, laboratori e interventi urbani dedicati al rapporto tra artigianato, sostenibilità e trasformazioni sociali.

 

Per dieci giorni mostre, installazioni, incontri e laboratori porteranno il design all’interno di edifici temporaneamente inutilizzati, botteghe artigiane e spazi pubblici della capitale austriaca dal 25 settembre al 4 ottobre 2026.

La sede principale della Vienna Design Week sarà l’ex quartier generale della compagnia assicurativa Allianz, in Hietzinger Kai 101, accanto alla stazione della metropolitana Unter-St.-Veit. Il complesso, progettato dall’architetto Harry Glück e costruito tra il 1974 e il 1976, comprende nove piani, gli antichi uffici, una mensa con terrazza e giardino, un asilo e una pista da bowling.

 

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Sarà aperto tutti i giorni dalle 11 alle 19, con ingresso gratuito. Sabato 26 settembre l’orario sarà prolungato fino alle ore 22, mentre la chiusura è prevista domenica 4 ottobre, dalle ore 16 alle 19.

Un anniversario per rileggere il passato

Una parte del programma ricostruirà i primi vent’anni della manifestazione. La mostra “Archive of Chance” raccoglierà oggetti e tracce rinvenuti nelle diverse sedi temporanee utilizzate dal festival. “Anniversary Tour – Victory Lap” documenterà invece i progetti presentati nel 2026 a Bruxelles, Milano, Mikulov, Francoforte e Logroño.

Sabato 26 settembre, dalle 13 alle 18, il simposio “The Stages of Design Grief” affronterà il ruolo della progettazione di fronte alla crisi climatica, alla diffusione dell’intelligenza artificiale e alle incertezze sociali e politiche. Nella stessa giornata si terrà l’incontro per il ventesimo anniversario del festival.

Design Everyday | Lucy.D, di Hannes Ecker, Vienna Design Week

Il Paese ospite sarà il Lussemburgo, presente nella sede centrale con “Two-O-Eight – Designing Voices”. La mostra prende il nome dalla storica frequenza di Radio Luxembourg e racconta la scena del design lussemburghese attraverso postazioni audio, podcast, trasmissioni dal vivo e conversazioni pubbliche.

Artigianato, materiali e sostenibilità

Tornerà anche “Passionswege”, il progetto che mette in relazione designer internazionali e attività artigiane viennesi. Tra le collaborazioni previste, l’artista Anna Paul e la corderia Haanl trasformeranno corde sovradimensionate in oggetti scultorei; Christophe de la Fontaine e la gioielleria A.E. Köchert presenteranno una collezione non legata alle tradizionali distinzioni di genere; lo studio GROOVIDO e Blumen Weisz reinterpreteranno la tradizione viennese delle corone funebri.

Alla Biofabrique Vienna il programma “Urban Food & Design” sarà dedicato ai “Wiener Farben”, pigmenti ricavati da residui organici della città. Anna Perugini ne sperimenterà l’applicazione su oggetti e superfici, mentre Stefan Decker presenterà giacche da lavoro ottenute da magliette di seconda mano. Il 25 settembre è previsto anche un incontro sulle nuove filiere dei materiali biobased.

FOKUS, di Franz Münzing, Vienna Design Week

Nella sede centrale, “Fokus: The Essence of Lightness” riunirà 36 progetti internazionali selezionati dalla curatrice svizzera Connie Hüsser. La mostra indagherà il concetto di leggerezza attraverso materiali, strutture, movimento, fragilità e trasparenza.

Dalle nuove generazioni al design acustico

La sezione “Debut” presenterà i progetti sviluppati da studenti e studentesse di quattro scuole e università europee. Le ricerche spazieranno dalle simbiosi microbiche al design rigenerativo, fino agli strumenti e ai rituali legati alla preparazione delle torte.

Alle famiglie sarà dedicata “Tech Tales”, un’installazione interattiva che rilegge tre fiabe attraverso animazioni, disegni e tecnologie immersive, affrontando temi come identità, amicizia, disabilità e appartenenza. Sarà aperta nei fine settimana del 26 e 27 settembre e del 3 e 4 ottobre.

Opera di Maurizio Filippi, Vienna Design Week

“MissionAcoustic Manifesto” esplorerà infine il rapporto tra architettura e qualità sonora con un tunnel acustico lungo sette metri, prototipi sviluppati con l’Università di Arti applicate di Vienna e una selezione di materiali fonoassorbenti. L’esposizione sarà visitabile ogni giorno nella sede centrale, dove il 28 settembre si terrà anche una conferenza dedicata alla progettazione acustica.

 

Elisa Marasca

Nella cover, Campaign 2026 – Photo: Studio Sirene, Vienna Design Week

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