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Smart windows: il futuro dei serramenti

di Mariza Cibelle Dardi
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Si oscurano autonomamente, trattengono il calore in inverno e lo respingono in estate, arrivando persino a produrre energia: le smart windows rivoluzionano l’efficienza energetica e abbattono le bollette.

 

Il settore delle soluzioni green per l’edilizia è in crescita, trainato dall’esigenza di ottimizzare la spesa energetica e dare forma a centri urbani più eco-compatibili. Le smart windows si confermano tra le soluzioni più avanzate per le prestazioni energetiche degli edifici: regolando dinamicamente luce e calore, queste tecnologie permettono di abbattere fino al 30% i fabbisogni legati a riscaldamento e raffrescamento, un dato supportato da ricerche su materiali intelligenti e algoritmi di gestione.

Questa evidenza assume una rilevanza critica nel contesto dell’Unione europea, dove il settore edilizio assorbe circa il 40% dell’energia consumata ed è responsabile di circa il 50% del consumo di gas dell’Unione con dispersioni termiche che avvengono prevalentemente attraverso infissi inefficienti.

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Photo: Freepik / lifeforstock

Proprio per questo, la Commissione europea, attraverso la direttiva sull’efficientamento degli immobili (EPBD) e progetti strategici come Switch2Save, punta a raggiungere un parco immobiliare a zero emissioni e completamente decarbonizzato entro il 2050, scommettendo sulle smart windows come tecnologia chiave per raggiungere il traguardo.

Innovazione e nuovi mercati

Le smart windows non sono tutte uguali: alcune si basano su vetri elettrocromici regolabili via app, capaci di bloccare fino al 98% delle radiazioni solari. Altre sfruttano nanoparticelle o film intelligenti, trasformando le superfici trasparenti in elementi attivi capaci di generare energia.

Il mercato di questi dispositivi cresce in parallelo alla trasformazione del settore dei serramenti. Secondo il Rapporto UNICMI 2025-2026, mentre il residenziale subirà una contrazione nel 2026, il segmento non residenziale (edifici commerciali, pubblici e infrastrutture) crescerà di oltre il 4% all’anno. Le facciate continue (le grandi pareti vetrate autoportanti tipiche di uffici e centri direzionali), in aumento del 4,4%, rappresentano proprio l’area dove l’innovazione ha più spazio di sviluppo. La loro superficie infatti massimizza i benefici dei vetri intelligenti nella gestione del calore e nella produzione di energia, eliminando la necessità di schermature esterne ingombranti.

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Incentivi e Transizione 5.0

In Italia la transizione verso edifici efficienti è sostenuta da diversi strumenti. Il Piano Transizione 5.0 offre crediti d’imposta per l’innovazione digitale ed energetica: non include la semplice sostituzione degli infissi, ma sostiene sistemi avanzati e autoproduzione da fonti rinnovabili, con aliquote fino al 45%.

Per questo comparto ciò significa muoversi su due piani: da un lato, una clientela residenziale ancora orientata a soluzioni tradizionali; dall’altro, una domanda crescente di tecnologie intelligenti da parte di imprese e della pubblica amministrazione, interessate ai risparmi di lungo periodo, al comfort e al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici.

Le smart windows si presentano così come una risposta concreta alle sfide della transizione energetica. In un contesto di bollette in aumento e obiettivi climatici stringenti, investire in questi sistemi significa puntare su edifici che consumano meno e offrono un comfort ottimale. Queste tecnologie si integrano con domotica e rinnovabili, trasformando le strutture in organismi attivi e reattivi: edifici capaci di adattarsi al clima e generare la propria energia.

 

Mariza Cibelle Dardi

Photo cover: Freepik / Serhii Bobyk

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