La scelta di infissi e serramenti rappresenta uno snodo cruciale in ogni progetto edilizio, che si tratti di una nuova costruzione o di un intervento di riqualificazione. Non si tratta solo di un aspetto estetico, ma di una decisione tecnica che incide profondamente sul comfort abitativo, sulle prestazioni energetiche dell’edificio, sulla sicurezza e sulla durabilità nel tempo.
In un mercato sempre più complesso e attento alla sostenibilità, il ruolo di chi progetta o ristruttura è anche quello di orientare il cliente verso soluzioni aggiornate, affidabili e in linea con le normative in evoluzione. La consapevolezza di cosa si sta acquistando diventa quindi fondamentale per ottenere un risultato efficiente e duraturo.
Tra i principali criteri di valutazione, spiccano le prestazioni termoacustiche. La trasmittanza termica, l’abbattimento acustico, la tenuta all’aria e all’acqua sono indicatori essenziali per garantire un ambiente confortevole e a basso impatto energetico. Soprattutto nei contesti urbani o in zone soggette a forti escursioni termiche, questi parametri non sono più un’opzione, ma un requisito imprescindibile.
Materiali a confronto: legno, PVC, alluminio e soluzioni ibride
La scelta del materiale con cui è realizzato il serramento dipende da molteplici fattori: destinazione d’uso, esposizione, clima, esigenze estetiche e budget. Il legno è da sempre apprezzato per la sua bellezza naturale e per le buone performance isolanti, ma richiede una manutenzione regolare. Il PVC è economico, versatile e adatto a soluzioni a basso impatto. L’alluminio, più costoso, è ideale per grandi superfici vetrate, grazie alla sua leggerezza e resistenza.
E se le soluzioni ibride legno-alluminio stanno guadagnando terreno, soprattutto in ambito urbano, grazie alla loro durabilità e all’elevato isolamento termoacustico, in parallelo cresce anche l’attenzione per l’estetica: la maggioranza dei progettisti oggi considera il design e la personalizzazione delle finiture un criterio determinante nella scelta finale.
Serramenti intelligenti: domotica e automazione
La vera rivoluzione nel settore arriva dalla tecnologia. Sempre più spesso, gli infissi vengono integrati con soluzioni smart, che permettono il controllo automatico dell’apertura, della ventilazione e persino della qualità dell’aria. Le tapparelle motorizzate, i sensori climatici e i sistemi integrati con la domotica rendono i serramenti elementi attivi nella gestione energetica della casa.
Photo: iStock / vlado85rs
Cresce infatti il numero di nuove costruzioni residenziali che, già in fase progettuale, prevede l’integrazione di tecnologie intelligenti per la gestione degli infissi. Una tendenza destinata a consolidarsi, dove la funzionalità si fonde con il comfort e l’efficienza.
Verso nuovi standard: cosa cambia con il Decreto Requisiti Minimi 2024
In chiusura, uno sguardo al contesto normativo in evoluzione. Il Decreto “Requisiti Minimi” del 2015 – riferimento per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici – è in fase di aggiornamento: la nuova versione, già trasmessa alle Regioni e attesa per l’approvazione nei prossimi mesi, punta a rendere più chiari, efficaci e attuali i criteri tecnici richiesti. Il provvedimento si inserisce nel percorso tracciato dalla direttiva europea “Case Green” (EPBD III) e anticipa alcune novità previste dalla futura EPBD IV.
Tra le principali modifiche attese figurano: l’aggiornamento dei parametri dell’edificio di riferimento, una revisione del metodo di calcolo dei ponti termici e l’introduzione di una nuova scala di classificazione energetica. Un passaggio chiave che rende ancora più strategica la scelta di serramenti performanti e conformi alle future regole del costruire sostenibile.
Photo cover: iStock / Drazen Zigic