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Silvia Lazzari: «Creare una squadra competente è la forza di un progetto»

di Annarita Cacciamani
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Comfort, efficienza energetica e sicurezza: l’architetta torinese Silvia Lazzari racconta l’importanza dei dettagli tecnici e della squadra nel progetto di una casa.

Silvia Lazzari ha scelto di diventare architetta affascinata dall’idea di aiutare le persone a realizzare la casa dei propri sogni. Per raggiungere questo obiettivo si avvale anche della collaborazione di altre figure professionali per affrontare ogni dettaglio del progetto con competenze mirate, dalla progettazione tecnica fino alle scelte più specifiche legate ai materiali, agli arredi o agli aspetti più tecnici del cantiere.

Perché ha scelto di diventare architetta? Cosa le piace del suo lavoro?

Fin da piccola sono sempre stata affascinata dal mondo dell’architettura e degli spazi. Mi incuriosiva l’idea che un ambiente potesse influenzare il modo in cui viviamo, ci sentiamo e trascorriamo il nostro tempo. Mi piaceva osservare le case, immaginare come potessero trasformarsi. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare e, specializzandomi negli interni residenziali, ho capito ancora di più quanto questo fosse il mio percorso. Quello che amo del mio lavoro è aiutare le persone a realizzare la casa dei loro sogni, ma non solo dal punto di vista estetico. Mi piace progettare ambienti che migliorino la qualità della vita quotidiana, che siano funzionali, accoglienti e che facciano stare bene chi li vive ogni giorno. Per me l’architettura non è solo progettazione, ma è creare luoghi che raccontano storie e accompagnano momenti importanti della vita delle persone.

Foto Fabio Butera, Venaria

Progetto a Venaria (To) – Photo: Fabio Butera

Come gestisce la sua giornata lavorativa? Ha un team con cui collaborare?

Ci sono momenti dedicati alla progettazione in ufficio, dove sviluppo le idee e lavoro sui progetti dei clienti, ma anche giornate dedicate alle call conoscitive con nuovi clienti, soprattutto grazie alla mia attività sui social, oppure alla creazione di contenuti per raccontare il mio lavoro e condividere il mio metodo. Ci sono poi giornate in cui affianco i clienti nelle scelte più importanti, come materiali, finiture e arredi, momenti fondamentali per dare forma concreta alla loro futura casa. Altre volte, invece, mi trovo in cantiere per i sopralluoghi e per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, assicurandomi che tutto venga realizzato come previsto dal progetto. Naturalmente non mancano gli imprevisti da gestire. Collaboro con diversi professionisti e fornitori di fiducia quando il progetto lo richiede, così da garantire sempre ai miei clienti un supporto completo e qualificato.

Nell’architettura contemporanea la collaborazione con altre figure professionali che valore aggiunto dà?

Non possiamo essere tuttologi: ogni professionista ha competenze specifiche e proprio per questo lavorare in sinergia permette di ottenere risultati migliori. Nel corso degli anni ho costruito una rete di collaborazioni con professionisti e fornitori di fiducia, che considero una risorsa preziosa. Questo mi permette di offrire ai miei clienti un servizio completo, affrontando ogni aspetto del progetto con competenze mirate, dalla progettazione tecnica fino alle scelte più specifiche legate ai materiali, agli arredi o agli aspetti più tecnici del cantiere. Anche quando non sono io direttamente a occuparmi di un determinato ambito, so di poter contare su colleghi e partner affidabili, con cui condivido metodo e visione. Questo garantisce al cliente maggiore sicurezza, qualità nel risultato finale e una gestione più fluida di tutto il processo. Credo che la forza di un progetto non stia solo nel singolo professionista, ma nella capacità di creare una squadra competente che lavori con un obiettivo comune: realizzare al meglio la casa dei sogni del cliente.

San Salvario

Progetto a San Salvario (quartiere di Torino) – Photo: Silvia Lazzari

Quali sono gli elementi più importanti in un progetto di riqualificazione di un’abitazione?

Nel pensiero comune l’architetto viene visto principalmente come una figura legata al design e alla bellezza degli spazi. In realtà, il ruolo dell’architetto è molto più ampio e tecnico. Alla base di un buon progetto di riqualificazione ci sono elementi fondamentali come la parte impiantistica: impianti elettrici, idraulici e termici sono aspetti essenziali che incidono non solo sul comfort abitativo, ma anche sull’efficienza energetica e sulla funzionalità della casa nel tempo. Anche la scelta dei serramenti gioca un ruolo determinante, perché influisce sull’isolamento termico e acustico, sul risparmio energetico e sulla qualità della vita quotidiana. Tutti questi elementi sono però quelli che fanno davvero la differenza in una ristrutturazione ben progettata. L’estetica è il risultato finale di un lavoro più ampio, che parte dalla tecnica, dalla funzionalità e dalla qualità degli spazi. L’obiettivo non è solo rendere una casa più bella, ma migliorarla sotto tutti i punti di vista, rendendola più efficiente, confortevole e adatta alle esigenze di chi la vive.

In che modo un buon serramento può aiutare a creare un ambiente confortevole?

È di una componente tecnica che incide direttamente sulla qualità della vita quotidiana. Innanzitutto, un serramento performante garantisce un migliore isolamento termico, mantenendo la casa più calda in inverno e più fresca in estate. Questo significa non solo maggiore comfort, ma anche una riduzione dei consumi energetici e quindi un risparmio nel tempo. Un altro aspetto molto importante è l’isolamento acustico. Serramenti di qualità aiutano a ridurre i rumori provenienti dall’esterno, creando ambienti più silenziosi e rilassanti. Inoltre, i serramenti contribuiscono a migliorare l’ingresso della luce naturale, elemento fondamentale per il benessere degli spazi. Una buona progettazione delle aperture permette di avere ambienti più luminosi, accoglienti e piacevoli da vivere durante tutta la giornata. Infine, un serramento ben progettato migliora anche la sicurezza e la funzionalità della casa, grazie a sistemi di apertura pratici e materiali resistenti e duraturi nel tempo.

Foto Fabio Butera, Venaria (2)

Progetto a Venaria (To) – Photo: Fabio Butera

Come si coniugano design ed efficienza energetica?

Una casa bella, oggi, è anche una casa efficiente, sostenibile e pensata per il comfort di chi la vive. Quando si parla di riqualificazione energetica, ad esempio, si pensa subito al cappotto termico, che spesso viene associato solo a un intervento tecnico. In realtà, anche il cappotto può diventare un elemento progettuale, attraverso la scelta di intonaci, colori e finiture che valorizzano l’abitazione e la rendono più armoniosa nel contesto in cui si inserisce. Lo stesso vale per i rivestimenti esterni: sempre più spesso si utilizzano materiali naturali o texture che permettono all’abitazione di integrarsi con l’ambiente circostante. Anche i serramenti giocano un ruolo fondamentale in questo equilibrio tra design ed efficienza energetica. Oggi esistono soluzioni con profili minimali, molto puliti ed essenziali, che permettono di massimizzare la luce naturale e allo stesso tempo garantire alte prestazioni energetiche e comfort abitativo. Quando questi elementi vengono progettati insieme, il risultato è una casa che non è solo bella da vedere, ma anche efficiente, sostenibile e perfettamente integrata con l’ambiente.

Esistono un luogo o un edificio che lei considera la sua icona urbana?

Un edificio che considero una vera icona è l’8 House di Copenaghen, progettata da Bjarke Ingels. Quello che mi colpisce di questo progetto è l’idea dei volumi che si intersecano, creando un edificio dinamico e mai statico, ma allo stesso tempo perfettamente integrato con l’ambiente circostante. La presenza del tetto verde e delle terrazze contribuisce a rafforzare il rapporto con la natura, elemento che trovo fondamentale nella progettazione contemporanea. Un altro aspetto molto interessante è il fatto che si tratti di un edificio residenziale privato, ma allo stesso tempo aperto e percorribile anche dall’esterno. È stato infatti progettato un percorso che permette alle persone di attraversarlo e viverlo.

 

Annarita Cacciamani

Photo cover: Silvia Lazzari

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