Per quattro giorni, i riflettori sull’urbanistica sono stati puntati su Firenze. Il verdetto è stato unanime: per affrontare la crisi abitativa e l’adattamento climatico, non bastano i progetti, ma serve un intervento legislativo nazionale che sblocchi la rigenerazione.
Firenze è stata dall’11 al 14 novembre 2025 il punto focale di un dibattito nazionale fondamentale. La 22esima edizione di Urbanpromo – Progetti per il Paese, evento promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e organizzato da Urbit nell’ambito della rigenerazione e dello sviluppo urbano sostenibile e che si è tenuto all’Innovation Center di Firenze, ha superato la formula del convegno, trasformandosi in una piattaforma di confronto politico e tecnico. Il tema portante, “Rigenerare per abitare, abitare per rigenerare” , ha inquadrato la sfida attuale: non si può separare la riqualificazione fisica dei quartieri dalla creazione di nuove forme di inclusione e risposta ai bisogni primari.
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Un confronto per la rigenerazione urbana
Il momento più significativo dell’evento è stato l’appello unanime lanciato dalla platea di professionisti, enti e amministratori: l’obiettivo di una rigenerazione urbana rapida e diffusa nel Paese si scontra quotidianamente con le rigidità delle normative regionali. Senza una Legge Urbanistica Nazionale in grado di fare da quadro e semplificare le procedure, si rischia di vanificare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e di bloccare progetti fondamentali. L’assenza di tale strumento, è stato ribadito, sta generando una paralisi che il Paese non può più permettersi, trasformando la priorità di rigenerare in un’attesa frustrante. «Il primo passo per abilitare un cambiamento è compiere un’evoluzione normativa già attesa da troppo tempo. Una nuova legge nazionale di principi è indispensabile per consentire alle leggi regionali concorrenti di muoversi in un quadro certo e vincolante», ha riferito Gianni Biagi, Presidente di Urbit.
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L’eco di questa richiesta ha risuonato in ogni dibattito, intrecciandosi con il nodo cruciale della crisi abitativa. I riflettori si sono accesi sull’aumento dei costi di locazione, un fenomeno aggravato dalla diffusione incontrollata degli affitti brevi nelle città turistiche e universitarie. Relatori e relatrici hanno esplorato la necessità di intervenire con strumenti normativi e finanziari che incentivino l’offerta di affordable housing e la creazione di soluzioni residenziali mirate per segmenti specifici, come lo student e il senior housing. La risposta alla crisi, è emerso, non può essere solo costruttiva, ma deve essere sociale e regolatoria.
Dalla transizione ecologica all’Intelligenza Artificiale (AI)
Contemporaneamente, l’attenzione alla transizione ecologica ha assunto una dimensione tecnica e di immediata applicabilità. Grazie al contributo di enti come ISPRA, si è rafforzata la convinzione che la resilienza urbana passi attraverso la natura. Le Nature Based Solutions (NBS) sono state presentate come il paradigma progettuale del futuro: elementi naturali integrati che non solo abbelliscono, ma svolgono funzioni vitali di drenaggio, abbassamento delle temperature e tutela del suolo.
Photo: Ufficio Stampa di Urbanpromo 2025
Questa visione ha evidenziato come l’urbanistica debba necessariamente allearsi con l’ingegneria ambientale per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. A chiudere il cerchio, l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel governo del territorio ha segnato la visione per il futuro. La sezione dedicata al Digital ha mostrato come l’AI non sia più una speculazione, ma una risorsa operativa per la pianificazione predittiva e la gestione ottimizzata dei servizi.
Urbanpromo 2025 ha dunque offerto una visione completa, che si estende dalla protesta politica all’innovazione tecnologica. Le premiazioni annuali – il Premio Urbanistica 2025 e il Premio Città Accessibili a Tutti 2025 – hanno dimostrato che l’eccellenza progettuale esiste, ma ora è la politica a dover fornire la corsia preferenziale per farla correre.
Photo cover: Ufficio Stampa di Urbanpromo 2025